HC-009Heritage costiero
Poseidonia, il nome greco di Paestum: storia e origine
Perché i coloni greci chiamarono Poseidonia la città che oggi conosciamo come Paestum, cosa resta di quel nome nei templi dorici e come si arrivò, secoli dopo, al nome latino.
Data

Poseidonia è il nome greco antico di Paestum: lo diedero alla città, agli inizi del VI secolo a.C., i coloni greci giunti da Sibari, in onore di Poseidone, il dio del mare. Il nome restò in uso per secoli, prima che Lucani e poi Romani lo trasformassero fino a Paestum, quello che usiamo oggi.
Perché la città si chiamava Poseidonia?
Poseidonia è il nome con cui i coloni greci chiamarono la città che oggi conosciamo come Paestum, in onore di Poseidone, il dio del mare. La fondazione è attribuita a coloni di origine achea provenienti da Sibari, sulla costa ionica, che si stabilirono sul litorale tirrenico della Campania agli inizi del VI secolo a.C., secondo la tradizione riportata da Strabone Il centro divenne rapidamente una delle poleis greche più prospere dell'Italia meridionale, come documentano i resti monumentali ancora visibili oggi nel sito, riconosciuto patrimonio mondiale UNESCO (whc.unesco.org).
Questo sito prende il nome proprio da quella città antica: un modo per tenere insieme il mare, il patrimonio costiero e la memoria del luogo.
Cosa resta oggi del nome Poseidonia?
Il segno più visibile dell'età greca di Poseidonia sono i tre grandi templi dorici che si ergono ancora sulla pianura costiera: quello convenzionalmente chiamato di Hera (o Basilica), quello di Nettuno, nome moderno che richiama proprio Poseidone, e quello di Atena. Furono costruiti tra la metà del VI e la metà del V secolo a.C. (il più antico, la Basilica, intorno al 560 a.C.; quello di Nettuno intorno al 460 a.C.) e restano tra gli esempi meglio conservati di architettura dorica; dal 1998 l'area archeologica fa parte del sito UNESCO del Cilento e Vallo di Diano (whc.unesco.org).
Oltre ai templi, l'impianto urbano greco, le mura perimetrali e le necropoli circostanti restituiscono la fisionomia di una città costiera organizzata attorno all'agorà e a due grandi santuari, elementi che un visitatore può ancora leggere camminando tra i resti.
Come si arrivò al nome latino Paestum?
Il passaggio dal nome greco a quello latino non fu immediato né diretto. Verso la fine del V secolo a.C. la città passò sotto il controllo delle popolazioni italiche lucane, che ne trasformarono il nome greco in Paistos (o Paistom) e ne modificarono in parte la fisionomia culturale pur mantenendo l'impianto urbano greco. Fu con la conquista romana, nel 273 a.C., che la città divenne colonia latina e assunse il nome che conosciamo oggi, Paestum, adattamento latino della forma lucana. La voce enciclopedica Treccani ricostruisce questo passaggio tra dominazione greca, fase lucana e colonizzazione romana come una delle sequenze meglio documentate della Magna Grecia campana (treccani.it).
Perché il nome importa per capire il sito archeologico oggi?
Conoscere l'origine greca del nome aiuta a leggere il parco archeologico con più attenzione. I tre templi, l'agora, le strade e le mura non sono resti isolati: appartengono a una città che per secoli fu chiamata come il dio del mare, in un luogo dove la pianura costiera e il litorale restano oggi parte integrante del paesaggio da osservare, insieme alle rovine. Chi visita Paestum senza conoscere questa origine rischia di vedere solo monumenti isolati, mentre la stratificazione greca, lucana e romana racconta una storia continua di trasformazione culturale sulla stessa costa.
Poseidonia è la stessa cosa della pianta Posidonia?
No. Il nome della città greca e quello della pianta marina Posidonia oceanica condividono la stessa radice, quella del dio Poseidone, ma hanno origini e storie distinte: la città fu fondata e nominata dai coloni greci nel VI secolo a.C., mentre il nome scientifico della pianta è un'attribuzione dei botanici dell'inizio dell'Ottocento. Chi vuole approfondire la pianta e il suo ruolo nella protezione delle coste può leggere la nostra guida su Posidonia oceanica: cos'è e perché protegge le coste mediterranee.
Tre momenti della storia del nome, in sintesi
| Periodo | Nome della città | Chi la governava |
|---|---|---|
| Inizi del VI secolo a.C. | Poseidonia | Coloni greci di origine achea, da Sibari |
| Fine del V secolo a.C. | Paistos o Paistom (forma lucana) | Popolazioni italiche lucane |
| Dal 273 a.C. | Paestum | Colonia romana |
Chi vuole proseguire la visita con un approccio pratico può leggere la nostra guida su visitare Paestum e la sua costa, oppure allargare lo sguardo con un itinerario di archeologia marittima in Campania. Chi è interessato ai nomi dei luoghi lungo tutta la costa può leggere anche la guida sui toponimi costieri del Mediterraneo.
Domande frequenti in sintesi
Chi fondò Poseidonia? Coloni greci di origine achea, provenienti da Sibari, agli inizi del VI secolo a.C.
Perché si chiamava così? In onore di Poseidone, il dio del mare nella religione greca.
Quando diventò Paestum? Il nome latino si affermò con la fondazione della colonia romana nel 273 a.C., dopo una fase intermedia sotto i Lucani.
Cosa resta oggi della città greca? I tre templi dorici, l'impianto urbano e le necropoli, oggi parte del sito UNESCO.


